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La tecnologia potrebbe davvero fare la differenza nell’aiutare gli studenti con spettro di autismo? Il progetto BitTheSpectrum ne è convinto ed è entusiasta di iniziare a lavorarci. Il 20 aprile si è tenuto online il primo meeting del progetto dove tutti i partner hanno potuto conoscersi più a fondo e iniziare a discutere sulle prossime attività. BitTheSpectrum, Augmented and Virtual Reality Technologies to Boost Literary and Social Emotion Skills in Autism Spectrum Disorder Students è un progetto cof-finanziato dal programma Erasmus+ che coinvolge l’Università di Magdeburgo (Germania), Skill Divers Sociedad Limitada (Spagna), 3D Bear Oy (Finlad), Hengitysliittory/Ammattiopisto Luovi (Finlandia) e Accademia IRSEI-APS (Italia). Il consorzio è composto da istituti educativi, ONG e imprese che lavoreranno insieme portando diverse competenze per creare nuovi strumenti educativi che utilizzano la realtà aumentata e virtuale per supportare l’apprendimento degli studenti con disturbo dello spettro autistico (ASD). Pertanto, l’obiettivo di BitTheSpectrum è quello di consentire alle persone ASD di sentirsi a proprio agio nella loro vita quotidiana e nell’interazione con gli altri e di riuscire a focalizzare meglio la loro attenzione le attività di apprendimento. Dopo una fase di ricerca, la prima fase del progetto consisterà in una formazione rivolta a educatori, insegnanti e psicologi sull’uso della tecnologia a fini educativi (IO1). Successivamente, i partner procederanno allo sviluppo di una metodologia (IO2), 30 esercizi che utilizzano la realtà aumentata AR (IO3), 5 di realtà virtuale (IO4) e allo studio di impatto di tali esercizi (IO5). Durante l’incontro, i partner hanno concordato sulla necessità di un workshop interno per conoscere meglio la realtà aumentata e virtuale e hanno confermato la data e il luogo del primo incontro transnazionale dei partner: fine di maggio a Magdeburgo. Restate sintonizzati!
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